Casaletto Vaprio concerto rinviato

Il concerto “TUTTO FABRIZIO” previsto per questa sera ( sabato 14 maggio 2016 ) nella piazza di Casaletto Vaprio è stato annullato e rinviato a SABATO 11 GIUGNO, causa incerte condizioni meteo.
Dunque l’appuntamento con le magiche canzoni del FABER è solo posticipato di qualche giorno, confidando in una serata che anche dal punto di vista ambientale sia da degna cornice.

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Si torna a cantare De André

Sabato 14 Maggio ore 21.00
Piazza Marconi Casaletto Vaprio ( CR)
“Col timore di far troppo forte” (da La Buona Novella )
e prendendosi una piccola pausa dal tour di presentazione del suo ultimo CD Il tempo che ci vuole.
Sarà questo l’approccio che caratterizzerà l’omaggio a Fabrizio De André da parte del cantautore cremasco Gio Bressanelli, che, con il rispetto che è dovuto nell’eseguire alcune tra le pagine più significative della discografia de Andreiana, non mancherà di proporsi in maniera originale e personale.

In quarant’anni anni di carriera De André ha inciso “solo” tredici long playing in studio, iniziando nel 1967 con Volume1 per finire con Anime Salve del 1996, con esclusione delle prime incisioni su 45 giri realizzate con la casa discografica Karim e pubblicate in un album senza il parere favorevole di Fabrizio, da cui sarà’ ripresa “La ballata del Michè’ del 1961 “è la prima canzone che ho scritto” dichiarerà il Faber, disconoscendo Nuvole Barocche pubblicata l’anno precedente.

Per questa serata almeno una canzone per ognuno dei tredici “dischi” registrati dal Maestro Genovese andrà a comporre una scaletta che porterà i presenti in un viaggio in compagnia degli “umili e degli straccioni” dentro storie di emarginazione di ribellione e di riscatto sociale.

Ad accompagnare Gio nella sua personale interpretazione saranno tre giovani maestri: Mattia Manzoni diplomato al conservatorio “L. Marenzio” di Brescia suonerà oltre al pianoforte, il basso elettrico e la Fisarmonica, Irene Bressanelli diplomata all’Istituto Superiore di Studi Musicali “F. Vittadini” di Pavia suonerà il Sax soprano e sarà la voce femminile ed infine Matteo Livraga laureato in Informatica musicale alla Statale di Milano, suonerà il violino così come fa da quando ha iniziato all’età di sei anni.

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Dicono di noi

Non abbiamo il supporto di nessuna casa discografica che ci promuova e distribuisca, ma possiamo contare sul l’aiuto diffuso di tanti amici, un di questi è Luca Muchetti, critico musicale.
Nell’immagine la pagina de La Provincia di Cremona del 18 marzo 2016

Il nuovo CD di Gio Bressanelli

Come trovare IL TEMPO CHE CI VUOLE

Non abbiamo nessuna casa discografica alle spalle che ci promuova e che distribuisca il CD.
Ricordo che i miei Album, sono prodotti da IL CANTO DEL CUCÙ, un’associazione che in memoria di un giovane strappato alla vita in un incidente stradale.
Siamo molto attivi in ambito culturale organizzando e promuovendo la musica come momento di incontro e valorizzazione delle positività delle persone, principalmente nel territorio cremasco.

Possiamo però contare su una rete diffusa di amici che a vario titolo ci aiutano.

L’album si può trovare :
- a Crema in via XX settembre da Engye Crema degli amici Donatella e Mauro Pedrinazzi ( soci del Canto del Cucù ) sottoscrivendo una donazione di almeno 10€,
- oppure con poste italiane ( 15 € compresa spedizione), dopo aver effettuato un bonifico a favore de IL CANTO DEL CUCÙ
IBAN IT57E 07601 11400 000090815648
- ai concerti che saranno prossimamente :
31 marzo al Nello Acousic Club – Sergnano CR ore 21.30
09 aprile Teatro Leone – Castelleone CR ore 21.00
15 aprile Macondo Biblio Cafè – Bergamo ore 21.00
25 aprile al mattino – Pianengo CR ore 10.00
25 aprile al pomeriggio – S. Agostino Crema ore 15.30
26 aprile CIRO SOUND Pompiano Brescia ore 21.30

Il tempo che ci vuole

Musica e parole Gio Bressanelli
video Elisa Tagliati
con Gio Bressanelli, Paolo Simonetti, Francesco Guerini, Stefano Lotti, Debora Frassi, Davide Bianchessi, Davide Bertola, Mauro Pedrinazzi, Donatella Bonizzi, Maria Pagliari, Claudio Simonetti, Laura Maruti, Irene Bressanelli, Rosa Vacchi, Alessandro Tagliati.
aiuto regia Donato Ferri
si ringrazia il Comune di Casale Cremasco – Vidolasco (CR) nella figura del sindaco Antonio Grassi.
brano tratto dall’album “Il tempo che ci vuole” 2016
Nadia Fascina – violoncello
Matteo Livraga – violino
Leslie Abbadini – cori
Mattia Manzoni – piano e basso
Francesco Guerini – chitarra
Paolo Simonetti – cajon
Gio Bressanelli – voce e chitarra

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IL TEMPO CHE CI VUOLE

Sono arrivati oggi, belli gialli nella loro scintillante confezione.
Un’avventura iniziata più di un anno fa, ne parlai con la BAND : Mattia Manzoni, Paolo Simonetti e Florentino Ariza ( Francesco Guerini ) condividendo con loro la mia nuova voglia di registrare un altro album di canzoni dopo Affetti Speciali e Spetacol.
Le disavventure del mio cuore mi hanno cambiato molto e mi hanno regalato la possibilità di pensare in maniera diversa le cose che mi succedono intorno e questo sapore è molto presente nelle undici tracce del disco.
Mi viene da sorridere se penso ai miei pensieri iniziali di fare un CD con voce e chitarra e poco più.
Tutto questo è durato lo spazio di una notte, poi mi sono, come naturale per me, lasciato coinvolgere dagli eventi.
Prima di parlare di meriti o di colpe devo ringraziare assolutamente Mattia, che sapientemente mi ha cucito addosso un vestito di alta sartoria musicale.
Le canzoni sono diventate grandi e possono ora affrontare il loro destino a testa alta.
Chi ha partecipato come musicista oltre al nucleo storico, e sono tanti, ha messo il proprio talento al servizio dell’arrangiamento, regalando la propria immensa sensibilità.
Grazie di ” cuore ” a Leslie Abbadini, Alberto Caltanella, Alessandro Confortini, Nadia Fascina, Jolly Teo Livraga, Kristian Monti, Antony Panebianco, Robert Rothlisberger e Francesco Piu.
Un abbraccio particolare a Elisa Tagliati per le immagini che ci stanno accompagnando nei suoi video.
Il CD è prodotto come forma di auto finanziamento dall’associazione IL CANTO DEL CUCÙ.
Lo si può trovare ai concerti, oppure si può richiedere scrivendo a : info@giobressanelli.it

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Sabato 5 marzo L’assurdo mestiere//il convegno

Sabato 5 marzo dalle ore 9.00 alle 13.00
Centro Giovanile S.Luigi via Bottesini Crema

Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.

Giorgio Faletti

Ci proveremo a “turbare l’universo”

Il nuovo CD di Gio Bressanelli

Il tempo che ci vuole// il nuovo album

IL TEMPO CHE CI VUOLE
Marzo 2016 Il nuovo album di Gio Bressanelli

Non ce l’ha proprio fatta Gio a incidere un disco da solo.
l’intento di partenza è mutato man mano che il progetto prendeva forma, è stato inevitabile.
Non solo perché le sue canzoni richiamano sempre di più atmosfere ricercate, pur nella loro apparente semplicità, ma perché Gio lancia, magari anche inconsciamente, fili che si intersecano con le persone, con artisti e musicisti, non solo quelli che collaborano con lui da anni ma anche con chi magari l’ha incontrato una sola volta ma è rimasto in qualche modo “annodato”.
È bastata una parola ed ecco collaborazioni con musicisti di grande calibro come Francesco Piu – chitarra weissenborn, Leslie Abbadini -voce e cori, Alberto Caltanella – chitarra acustica, Antony Panebianco – organo hammond, Nadia Fascina – violoncello, Matteo Livraga – violino), Kristian Monti – tromba e flicorno, Alessandro Confortini – chitarra classica ed infine Robert Rothlisberger – contrabbasso), che regalano al disco tracce nuove che lo arricchiscono, non solo musicalmente si diceva, ma umanamente.
Basti pensare alle collaborazioni con realtà associative che smuovono centinaia di persone ogni volta che Gio si palesa, suonando dal vivo, allestendo spettacoli, organizzando video, eventi e quant’altro. questa rete, nel senso fisico del temine, è presente anche nella sua musica. “Il tempo che ci vuole” racconta storie di gente, di persone che hanno lasciato una traccia nel suo vissuto, incontrate per caso o per affinità. Ogni storia racconta di amori che ci sono, ci sono stati o che ci saranno. Dettagli di vita che si osserva nel suo scorrere. Ogni canzone è un dialogo diretto, un resoconto di tutte le sfumature che questi fili possono assumere. Tutte le canzoni ma in particolare quella che dà il titolo all’album, che riassume forse la storia di tutti, nella sua quasi banalità. Si nasce, si muore ma in mezzo si vive. Semplice ma non facile. E come per un tessuto, la qualità della stoffa dipende da quanti e quali fili sei riuscito ad annodare assieme e con quanta cura l’hai fatto.
Con questo album si chiude idealmente una trilogia iniziata nel 2010 con Affetti Speciali e nel 2013 con Spetacol, che sigilla una forte collaborazione con i musicisti storici del Gio : Paolo Simonetti-batteria e cajon, Francesco Guerini-Chitarre e Mattia Manzoni che oltre a suonare il pianoforte, il basso , il sax e alcune piccole percussioni si è occupato degli arrangiamenti delle orchestrazioni e della registrazione avvenuta tra agosto 2015 e febbraio 2016 al Synchro Studio di Carlo Bellani.
Il disco verrà presentato ufficialmente in concerto, sabato 12 marzo 2016 alle ore 21.00 al Teatro Galileo Galilei di Romanengo ( CR )
In una serata organizzata da EPPUR QUEL SOGNO e IL CANTO DEL CUCÙ con il patrocinio del comune di Romanengo a favore dell’associazione LA TARTARUGA di Crema che si occupa di PARKINSON e di disturbi del movimento.
L’album prodotto da IL CANTO DEL CUCÙ sarà disponibile ai concerti e per posta ordinaria ordinandolo a info@giobressanelli.it

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11 gennaio 2015 ricordando FABER da CREMAONLINE di Paola Adenti

Era l’11 gennaio del 1999 quando Fabrizio De André lasciò un vuoto nel panorama italiano musicale e della poesia. Da allora ogni anno, in questa data, non si contano in tutta Italia le manifestazioni organizzate in suo ricordo. Concerti improvvisati nelle piazze, tributi nei teatri, momenti musicali che hanno come interpreti sia semplici affezionati, fans che protagonisti della musica ad alti livelli. A Romanengo lo scorso 11 gennaio, è stata la nota band di Gio Bressanelli ad omaggiare presso l’Auditorium Galileo Galilei il cantautore genovese scomparso 17 anni fa.

Non al denaro…
…non all’amore, né al cielo è il titolo dell’evento patrocinato dal Comune di Romanengo ed organizzato in collaborazione con il Coordinamento Enti locali per la pace della provincia di Cremona: Eppur quel sogno, Il canto del cucù, La pace cammina sul Serio. Con Bressanelli, voce e chitarra, sul palco del Galilei si sono esibiti Irene Bressanelli, sax, flauto e voce, Mattia Manzoni, basso, fisarmonica, pianoforte, Matteo Livraga, violino. Alice Campari ha introdotto i brani musicali, letto testi di canzoni mentre la parte visual è stata ideata e realizzata da Elisa Tagliati. A far da scenografia le sue proiezioni e le bandiere della pace. Immagini suggestive, d’epoca, spesso in bianco e nero ed animazioni a far da sfondo alle note del quartetto affiatato dei musicisti capitanati dalla figura carismatica di Bressanelli.

Tutto esaurito
La serata è stata introdotta da Teo Scalmani dell’Associazione culturale Eppur quel sogno che ha ceduto il microfono a Bressanelli di fronte ad un Auditorium con posti a sedere esauriti e tanto calore ad accompagnare i pezzi. Sarà un omaggio condiviso da tutti noi in ricordo di De André a 17 anni dalla scomparsa. Ad aprire il concerto il riferimento a Spoon River … con i suoi personaggi che nella morte possono esprimersi con estrema sincerità. La voce è calda e profonda, a tratti leggermente roca quasi a ricordare quella del cantautore genovese e forse un ricordo lasciato dalle 40 sigarette al giorno oggi abbandonate per percorrere sentieri più salutari. Entrano così metaforicamente in scena Elmer, Bert e Tom con Ella e Kate di La collina e a seguire il nano di Un giudice, Un medico, Un ottico e via via tutta i personaggi più noti dei brani di De André con tutto il fardello delle loro vite.

Ricordi sbocciavan le viole…
Durante la serata è stato spesso chiesto il coinvolgimento dei presenti che, con partecipazione attiva, hanno accettato di battere il tempo, unirsi ai cori, cantare strofe. Un pubblico entusiasta, trasversale per età, ha dimostrato di conoscere testi e melodie. Un intermezzo con brani composti da Gio Bressanelli, ha trovato spazio prima di una carrellata delle più famose canzoni di De André a partire da ‘Â çímma, in genovese, con tutta la poesia dei primi versi… Ti sveglierai sull’indaco del mattino quando la luce ha un piede in terra e l’altro in mare. La band è passata poi a Dolcenera, La ballata dell’amore cieco, alla struggente La canzone di Marinella, Volta la carta, La canzone dell’amore perduto e molte altre alternando brani in italiano e dialetto genovese. Serata di grandi applausi ed innumerevoli richieste di bis, accontentate con gioia dai musicisti che non si sono risparmiati in due ore di musica e parole.

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11 gennaio un omaggio al FABER

Da un vero “malato di cuore”
che vi aspetta lunedì 11 gennaio al Teatro G.Galilei di Romanengo per ricordare e omaggiare Fabrizio De Andrè. Anche quest’anno ci piace dedicare il nostro lavoro alla PACE e a chi di pace porta una testimonianza,saranno presenti i marciatori per la PACE di Vaiano, Soncino e Romanengo con l’appoggio del Coordinamento enti locali per la Pace della provincia di Cremona.
La serata è organizzata dalle associazioni Il CANTO DEL CUCU’
ed EPPUR QUEL SOGNO con il patrocinio del Comune di Romanengo.