16 giugno si suona al Baby…

Quando da ragazzo i miei amici mi chiamavano “GIOELE”, al DANCING BABY GARDEN, Miriam ( mia moglie ) ci andava con i suoi genitori a ballare il venerdì sera.
Era un rito al quale pochi si sono potuti astenere.
Sudore, pettinature e vestiti improbabili e via di “scusi mi permette un ballo?”.
Sono sempre stato imbranato come pochi, nel ballo e ci andavo solo perché c’erano le ragazze .
Ma anche perché mi affascinavano le orchestre con le loro fisarmoniche e con le loro fiammanti chitarre.
Lo scorso anno quel luogo è diventato pure teatro per le riprese di “Call me by your name” ultimo film di Luca Guadagnino.
Ritornare al BABY, rappresenta molto per me.
Non suonerò il liscio , non ne sono capace, ma cantando le mie solite storie viaggerò con la mente verso quei tempi.

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