Millestorie

Viviamo nella nebbia, non ci accorgiamo che
il tempo non aspetta niente, la vita se ne va
che senso hanno le cose, dentro e attorno a noi
guardarle e non vedere che cambiano lo sai
non siamo noi i padroni, di questa vita strana che
è un infinito desiderio, volare via.

Ma noi che non abbiamo più ragioni noi
nei sogni restano sempre le illusioni e poi e poi e poi
resta il profumo di una favola
la voglia lì di andare via
la sabbia torna verso il mare, lei
e rimaniamo sempre soli noi.

Ognuno ha mille storie, la storia è verità
Ognuno gioca forte una partita che non sa se vincerà
Ognuno ha mille storie, o cento verità
Ma nel cortile sta chiamando un altro giorno
Che via via scivolerà
E cento e mille storie e cento e mille realtà
Per questo forte desiderio volare via.

Ma noi che non abbiamo più ragioni noi
nei sogni restano sempre le illusioni e poi e poi e poi
resta il profumo di una favola
la voglia lì di andare via
la sabbia torna verso il mare, lei
e rimaniamo sempre soli noi.

Ma noi che non abbiamo più ragioni noi
nei sogni restano sempre le illusioni e poi e poi e poi
resta il profumo di una favola
la voglia lì di andare via
la sabbia torna verso il mare, lei
e rimaniamo sempre soli noi.

Figlia

Figlia guarda quelle stelle
figlia guardale perché
nei riflessi di farfalla hanno occhi anche per te.

Sanno sempre dove andare
non ti dicono di no
fanno concerti d’armonia con le canzoni che non so.

E tu guardale davvero
vedi ballano per te
si dissolvono nell’acqua dei perché
e se domani poi ti svegli
domani poi ti accorgerai
che il tuo destino è nelle stelle e tu lo sai.

Figlia impara le canzoni
figlia imparale per me
me le canterai la sera quando ritornerò da te.

C’è né una che ricordo
ma è di tanto tempo fa
è una canzone che nel vento non si capisce dove va

E tu seguila nel vento e tu inseguine la scia
ci deve essere un perché comunque sia
e se ti sembrerà lontana
tu non lasciarla andare via
fai una canzone con il cuore e con la fantasia.

Figlia credi nella gente
nella sua semplicità
dentro gli occhi le persone hanno solo verità.

Figlia guarda in questi occhi
nei riflessi c’è una scia
nelle stelle e dentro l’uomo c’è un riflesso di poesia.

E tu guardali davvero
vedi ballano per te
si dissolvono nell’acqua dei perché
e se domani poi ti svegli
domani poi ti accorgerai
che il tuo destino è dentro gli occhi e tu lo sai.

Figlia (coro Pregarcantando)

Figlia guarda quelle stelle
figlia guardale perché
nei riflessi di farfalla hanno occhi anche per te.

Sanno sempre dove andare
non ti dicono di no
fanno concerti d’armonia con le canzoni che non so.

E tu guardale davvero
vedi ballano per te
si dissolvono nell’acqua dei perché
e se domani poi ti svegli
domani poi ti accorgerai
che il tuo destino è nelle stelle e tu lo sai.

Figlia impara le canzoni
figlia imparale per me
me le canterai la sera quando ritornerò da te.

C’è né una che ricordo
ma è di tanto tempo fa
è una canzone che nel vento non si capisce dove va

E tu seguila nel vento e tu inseguine la scia
ci deve essere un perché comunque sia
e se ti sembrerà lontana
tu non lasciarla andare via
fai una canzone con il cuore e con la fantasia.

Figlia credi nella gente
nella sua semplicità
dentro gli occhi le persone hanno solo verità.

Figlia guarda in questi occhi
nei riflessi c’è una scia
nelle stelle e dentro l’uomo c’è un riflesso di poesia.

E tu guardali davvero
vedi ballano per te
si dissolvono nell’acqua dei perché
e se domani poi ti svegli
domani poi ti accorgerai
che il tuo destino è dentro gli occhi e tu lo sai.

Nel mondo

Dolci come una carezza cara
dolci come un suono di chitarra
i tuoi occhi sanno di carezze n fondo al cuore
vieni e siediti davanti ti racconto tutto amore.

Dolci come amici a notte fonda
come una preghiera sussurrata
i mie sogni sanno di sapore di campagna
vieni amore ci sorriderà la vita.

( rit ) E vieni amore ci incontreremo sai
su questa strada ci incontreremo noi
dove porta forse noi non lo sapremo mai
vieni amore nel mondo che è per noi.

Dolce sai la sera ci sarà sempre vicina
L’alba di ogni giorno lì davanti ogni mattina
Una nuova vita in una nuova realtà
La rugiada di ogni giorno ci regalerà.

Un regalo un sogno da dividere ogni giorno
Le stagioni il tempo aspetteremo ogni ritorno
Se poi Dio vorrà una nuova vita nascerà
Ci regalerà il sorriso dolce dell’ingenuità.

(rit.)

Sogni di una vita che si fa sempre più vera
Gesti di un momento proiettati in una sfera
Attimi rubati sogni un po’ desiderati
Che si fanno vivi sempre vieni amore qui davanti.

E tu che stai sognando con il cuore appeso a un ramo
Pensi è giusto è vero sarà il destino di ogni uomo
Pensi a questo mondo e già lo stringi nelle mani
Apri piano la finestra e di colpo è già domani.

(rit.)

Ragazzo con la maglia rossa

Capita spesso succede così
tiri un pallone e finisci in off-side
ragazzo con la maglia rossa
le scarpe di due misure in più.

La scuola stretta per i tuoi sogni
la bicicletta per la libertà
ma non è inglese che ti fa paura
è la tua vita che succederà.

Prendila è la tua vita che se ne va
sognala non è uno scherzo
è una cosa insicura
è dura comunque ma tu non rinuncerai
ma tu non rinuncerai.

In maggio i sogni sono più puri
le rose rosse le magliette blù
ragazzo credi è stata dura
e l’ala destra ti scarta e va.

Ma forse i tempi sono cambiati
e non riusciamo a parlare più
io le mie cose tu le tue paure
legata a un filo la tua vita va.

Prendila è la tua vita che se ne va…

Il carro armato passa troppo in fretta
Sulla tua piazza non c’è più pietà
Ragazzo con la maglia rossa
Che cerchi ancora la tua vita qua

Le scarpe larghe non ti fanno male
Saranno buone anche un po’ più in la
Cammina sempre e quando avrai paura
Ricorda sempre la tua vita va.

Uccellino di carta

testo adattato da una poesia di F. Garcia Lorca, musica di G. Bressanelli

Uccellino di carta
aquila dei bambini
con le piume di carta di giornale
tu non hai compagni tu non hai un nido.

È triste guardare il tuo volo sottile
ma è bello pensare che tu hai almeno volato.

Nasci per vivere qualche minuto
su quel fragile castello
e lassù cieco e senza ali
preghi il tuo Signore buono.

La mia luce è così tenue che a fatica
vedo le strade per me
eppure devo divenire un segnale
per tutti gli altri come me.

Non muore il tuo amico Biancofiore
eterno il mattino eterna è la rugiada
oh Signore fa che i miei bambini non si accorgano
che c’è l’ombra ormai sul mio volo.

Cambia me con un altro pezzo di carta
E falli correre ancora.

Così uccello svanisci per rinascere in altri posti
resta solo il ricordo, le tue parole bagnate.

Oh Signore non sono migliore d tutti gli altri
e dammi il tuo pane di ogni giorno.

Oh Signore io sono uguale a tutti gli altri
e dammi il lavoro che mi tocca.

Ottobre

Adesso che siamo vicini
è già più facile
guardarti e dirti quelle cose che vorrei
cercare sempre nei tuoi occhi
la mia favola
guardare dentro nelle tasche se ci sei.

Che strano mondo dai colori
sembra un isola
le foglie gialle sulle case dai tetti blù.

Ma dove vai
ricordati di quanti siamo noi
ricordati del tempo che verrà
e domani nasce un nuovo mattino
sento più amore nel sentire che è vicino e nascerà

Adesso che le nostre mani
si avvicinano
il sole sale ma non ci riscalda più
le foglie cadono sui viali addormentati e tu
che ti addormenti e non mi riconosci più.

Che strano mondo
dai colori di una nuvola
che strano mondo questo sole che non scalda più.

Ma dove vai
ricordati di quanti siamo noi
ricordati del tempo che verrà
e domani nasce un nuovo mattino
sento più amore nel sentire che è vicino e nascerà

che strano modo di parlare
ha la sua musica
riesce a dirmi quelle cose che non so
suonano il tempo le sue note
che dipingono
cade una foglia stanca e gialla sulla via.

Ottobre strano dai colori
di una nuvola
calore vero questa pioggia non ti fermerà.

Ma dove vai
ricordati di quanti siamo noi
ricordati del tempo che verrà
e domani nasce un nuovo mattino
sento più amore nel sentire che è vicino e nascerà.

Circo

Regala un fiore a chi ne apprezza la meraviglia ed il profumo
su una corda tesa nel vuoto dispensa baci e sorrisi a ognuno

Con la destrezza di un trampoliere dall’alto domina la città
che meraviglia oh che stupore il re della paglia ci regalerà

Sulla tribuna mezza riempita la gente applaude con convinzione
vuole giocare tutte le carte che il cielo mette a disposizione

Stupore arte puzzo e magia inganno trucco grande abilità
illusione ottica fantasia pianti risate e calci e un soffio di bontà

Sotto le unghie della chitarra e nel lamento di un basso tuba
cresce la forza della speranza contro la nebbia della paura
è tempo gramo da respirare ma ci campiamo sudando al freddo
offrendo nuvole ed un inchino al battimani al tempo e al suo destino.

Le luci gialle del baraccone sui baffi neri del domatore
si sono accese già si comincia si alza la polvere sulla pista

Donne cannoni lepri e burloni trapezi gabbie ed elefanti
topi e fatine ben pettinate un sorriso gigante stampato sui denti

Portano il santo in processione segnano i vermi agli ammalati
nelle vie strette del mio paese ora la mafia ha i giorni contati

Sono giunti qui per stupire per riscaldare le tue mani
per suscitare gioia e spavento lenire fino in fondo il peso del tuo tormento.

Sotto le unghie della chitarra e nel lamento di un basso tuba
cresce la forza della speranza contro la nebbia della paura
è tempo gramo da respirare ma ci campiamo sudando al freddo
offrendo nuvole ed un inchino al battimani al tempo e al suo destino.

Se prendi il sole e lo nascondi dietro una nuvola passeggera
stanne pur certo che si risente e non si fa più vedere fino a sera
sarà già andato da un’altra parte a riscaldare le passioni
a te soltanto temporali pianti risate e calci ed alluvioni
a te soltanto temporali pianti risate e calci ed alluvioni

Il tuo nome

Chiudi gli occhi amore mio che devi riposare
il buio e il temporale non ti tormentano

Chiederai un destino e il tempo per sbagliare
due occhi da sognare da scriverci l’amore

Piano la pioggia verrà
chiedendoti perdono
per l’odio e per le scuse
ti chiederà perdono

Piano la pioggia cadrà
sul seno e sulle spalle
ti chiederà perdono
dal cielo e dalle stelle

Chiedere perdono ma non il permesso
perdono se ho sbagliato ma sto vivendo adesso

Tendere la mano per l’elemosina
che se ci piove sopra si mangia che fortuna

Grano e fortuna sarà
il cibo delle fate
in dote ti ha lasciato
lino e coperte nuove

Grano e fortuna verrà
di nascosto dalla notte
per un milione di volte
ti chiamerà il tuo nome.

Chiudi gli occhi amore mio che devi riposare
il buio e il temporale non ti tormentano

Guido e Carolina

Carolina è una bambina che non gioca a mosca cieca
e neanche a rimpiattino
resta lì seduta mentre aspetta il giorno poi ti pensa
e scrive altre due parole.

Poi le spedirà dentro ad una busta grigia
al suo caporale
e le benedirà che arrivino sicure dentro ad una busta grigia
al suo caporale.

Guido tira su dal naso sotto una coperta è notte
che fa un freddo cane
non si vede proprio niente è notte
il tuo nemico ha freddo lo senti dalla tosse.

Poi la leggerà quella letterina grigia
scritta quattro mesi prima
che gli hanno consegnato dentro ad una guerra fatta di trincea
scavata quattro mesi fa.

Questa è la mia sorte se le vorrai bene
prendila per mano piano piano
tre kilometri per notte se vorrò scappare
dopo l’armistizio sopra l’altopiano
questa è la mia sorte se mi vorrai bene
portami lontano piano
avrò perso tutti i denti avrò vergogna
di chinarmi a chiederti la mano
baciarti sulla mano

Carolina cresce in fretta che le sue sorelle
non la riconoscono
puzza di letame ho tanto sonno tanta sete
tanta tanta tanta fame

E si giocava a nascondino a mosca cieca
infine a palla prigioniera
e si giocava tutto il giorno in giro con il sole con le lucciole di sera
con i sogni della sera.

Guido dove avrà dormito
ora che un esercito non ce l’ha più
sulla notte una montagna
stella dopo stella da nascondere.

Stella rossa sul pigiama
taglia il filo taglia il ferro dai che scappo via
troppe braccia troppi occhi chiusi in un vagone scuro
pronto sulla ferrovia
pronto per andare via.

Questa è la mia sorte se le vorrai bene
prendila per mano piano piano
tre kilometri per notte se vorrò scappare
dopo l’armistizio sopra l’altopiano
questa è la mia sorte se mi vorrai bene
portami lontano piano
avrò perso tutti i denti avrò vergogna
di chinarmi a chiederti la mano
baciarti sulla mano.