25 marzo La Buona Novella a Offanengo.

LA BUONA NOVELLA
di FABRIZIO DE ANDRÉ
Spettacolo integrale tra musica e letture di Gio Bressanelli e la sua band, con la partecipazione straordinaria del coro polifonico Collegialis Ecclesia” di Offanengo e di San Carlo in Crema.

25 marzo 2017,ore 21.00.
Sala polifunzionale Oratorio
Via Dante Alighieri 2 Offanengo CR

Gio Bressanelli e la sua band , con la straordinaria partecipazione del coro Collegialis Ecclesia, in un concerto/omaggio a Fabrizio De Andrè sui brani de “La buona novella”, presso il teatro polifunzionale dell’oratorio di Offanengo , in una suggestiva unione tra musica e letture.
Verrà riproposta integralmente con musiche e canti dal vivo , la rielaborazione de “La buona novella ”, uno dei quattro concept album, opere dalle storie unite da un’unica idea, scritti dal grande Faber.
Lo spettacolo si articola tra musiche e letture, tutte tratte ed ispirate all’opera musicale ed ai vangeli apocrifi, in particolare tratti dal Protovangelo di Giacomo e dal Vangelo arabo dell’infanzia, riadattate per l’esecuzione da Alice Campari, in una versione narrata.
De Andrè prese libera ispirazione dai Vangeli apocrifi, articolando, in una collezione di brani, la storia sino alla nascita e della morte di Gesù.
La narrazione della buona novella, in questo riadattamento, porta alla luce figure minori della Bibbia, sottolineando anche l’aspetto più umano e meno spirituale delle tradizionali figure bibliche.

Un versione che si avvarrà del contributo speciale del coro polifonico Collegialis Ecclesia .
Gio Bressanelli salirà sul palco con Paolo Simonetti alla batteria , Francesco Guerini alla chitarra elettrica, Marco Birghi al pianoforte e tastiere, Irene Bressanelli al sax soprano, al flauto e ai cori .
Per l’occasione sarà la poetessa Federica Longhi Pezzotti a interpretare le letture frutto del prezioso lavoro di studio sui Vangeli apocrifi di Alice Campari.

Sotto un cielo così. Bubola, Monguzzi e Bressanelli.

Sotto un cielo così.
Così come?
Così: come due sere passate sugli scomodi e bellissimi gradoni del Teatro Galilei di Romanen- go ad ascoltare poesie in musica e poi come Dante, guidati da quelle stesse poesie e da quelle musiche, uscir di nuovo “a riveder le stelle”.
Succederà il 7 e l’8 aprile, grazie a “Eppur quel Sogno” e al “Canto del Cucù”, due associazioni di volontari che hanno fatto della promozione culturale la loro missione. Succederà per la prima volta, ma loro promettono che le “Due serate con la canzone d’autore” diventeranno un appunta- mento annuale, che sperano di arricchire a ogni edizione.
Non che la partenza sia povera (di soldi sì, di idee e di poesia no di certo!): protagonisti saranno infatti Massimo Bubola (e il titolo è ripreso da quello di una sua canzone) il sabato. Il suo rock d’autore sarà annunciato, per così dire, la sera prima da un concerto in due atti con Lorenzo Monguzzi e Gio Bressanelli.
I biglietti sono già in vendita a 10 euro per il venerdì, 15 euro per il sabato, 20 euro il cumulativo per entrambe le serate. Si trovano presso La Sanitaria – Chicco a Crema, viale Repubblica 34, tel. 0373.202838, l’Associazione Il Canto del Cucù (Miriam) tel. 339.6335425, l’Associazione Eppur quel sogno (Teo) tel. 377.6670138.

Perché proprio questi cantautori?
Perché un lo rosso sembra legare la ricerca dei tre. E quel lo si chiama Fabrizio De André, con il quale tutti hanno avuto a che fare: Bubola come coautore e autore di grandi pezzi, da Rimini a Hotel supramonte, da Quello che non ho alla Ballata del Fiume Sand Creek. Monguzzi e Bressa- nelli come interpreti, anche originali, di quelle stesse canzoni e di altre del grande Faber. Un lo che ha contribuito alla costruzione, per ciascuno, di un percorso autonomo e ricco ma che li tiene legati al racconto di storie di uomini e di donne, e dei loro sogni, dei sentimenti, delle battaglie e delle scon tte e, più che delle “morte stagioni”, della “presente e viva” e del “suon di lei”. Come sempre, gli artisti raccontano di noi.
Massimo Bubola arriva a Romanengo, per la prima volta nel nostro territorio, sull’onda dei grandi interpreti che hanno cantato le sue canzoni: da Fiorella Mannoia a Luciano Ligabue, da Mia Mar- tini a Roberto Vecchioni a Milva, da Mauro Pagani alla PFM e Tosca, Siria, Grazia Di Michele… Sarà accompagnato da Erika Ardemagni e da Enrico Mantovani, glio di quel Mario Manto- vani, anche lui poeta in musica, che troppo presto ci è stato tolto.
Lorenzo Monguzzi, già Mercanti di liquore, sulla scia del successo di Marco Paolini, che ha ac- compagnato sul palcoscenico di molti dei suoi spettacoli, in teatro e in Tv, eseguendo musiche composte da lui stesso. Con lui il chitarrista Andrea Marinaro. Il suo concerto ha l’evocativo titolo di “Portavèrta”.
Quanto a Gio Bressanelli, nel territorio, e anche oltre, non ha bisogno di presentazioni: artigia- no di canzoni, animatore culturale e promotore della musica anche come terapia collettiva per coltivare la mitezza e raggiungere la felicità possibile, quella che possiamo trovare dentro di noi e, come dice una sua canzone, a sfregarsi le mani, no a domani, insieme agli altri, no a farle bruciare, in una grande carezza. Ad accompagnarlo la voce di Leslie Abbadini e la chitarra di Francesco Guerini.

“IL TEMPO CHE CI VUOLE ” su BUSCADERO

Segnalati su BUSCADERO.
È passato quasi un anno dalla pubblicazione de mio disco IL TEMPO CHE CI VUOLE, e ancora non ne ho fatto dono di almeno una copia al signor dico SIGNOR contrabbassista che ci ha suonato.
Intanto succedono le cose che fanno davvero piacere, il disco è stato recensito e segnalato sull’ultimo numero di BUSCADERO , in edicola in questi giorni.
La SEGNALAZIONE D’ ECCELLENZA è stata fatta da Andrea Treviani nella rubrica ITALIANS DO IT BETTER ?.
Caro Robert Rothlisberger , grazie di cuore per le tue basse note, e abbi fiducia…prima o poi capito dalle tue parti, quello usato per la foto è il tuo.
Con gli altri, sisters and brothers musicisti spero di aver onorato ogni impegno contrattuale con un disco un abbraccio e un’ altro ancora, anzi senza saper né leggere né scrivere vi stringo ancora cari : Mattia Manzoni, Paolo Simonetti, Francesco Guerini, Leslie Abbadini, Alberto Caltanella, Alessandro Confortini, Nadia Fascina, Jolly Teo Livraga, Kristian Monti, Anthony Panebianco e Francesco Piu.
Nota a margine per chi mi ama e mi segue.
Per averne una copia, o venite ai concerti oppure mi scrivete che facciamo quattro chiacchiere e ve lo spedisco.
BUONE COSE E BUONA SORTE. GIO

La buona novella // dieci anni dopo

11 gennaio 2017 ore 21:00
Teatro Galileo Galilei Romanengo (CR)
Biglietti ( 10 € ) nelle solite prevendite indicate sui volantini.
Torno ad interpretare questa bellissima opera di De André a più di dieci anni di distanza dal concerto del 25 maggio 2006 che si era tenuto nel Palatenda di Piazzale Stella a Casale Cremasco.
Tornavo su un palco dopo uno stop durato molto tempo e fu proprio la voglia di riproporre il lavoro di De André di elaborazione dei vangeli apocrifi, a far scattare dentro di me la voglia di ricominciare.
Una telefonata a Paolo Simonetti del tipo ” dai che rimettiamo in piedi la Band” e sono stati dieci anni di tanta gente e tanta musica.
Anche la Band è molto cambiata da allora, ho avuto il piacere di condividere le note e le parole con tanti valenti musicisti e amici.
Eleonora Bonizzoni, Renzo Crespiatico, Luca Luca Bresciani, Cecilia Bressanelli, Edo Stabilini, il Coro Pregarcantando diretto da Don Giacomo Carniti.
Per questa nuova avventura condividerò l’onere e l’onore con Leslie Abbadini, Alice Atim Campari, Mattia Manzoni, Irene Bressanelli, Francesco Guerini e il compagno di viaggio di ventisei anni di musica Paolo Simonetti.
Interpreteremo integralmente l’album del Faber, con il supporto di alcuni interventi recitati di approfondimento dei vangeli apocrifi a cura di Alice Campari.
Il concerto sostiene il progetto OT PA MAMA in Uganda.

Con Maurizio Telli e le canzoni di Massimo Bubola e altri concerti di dicembre

Nello Acustic Club 2016

Quarta Edizione – Ristorante Pizzeria Tiraboschi

Via Giana II Sergnano (CR)

Mercoledì 14 dicembre ore 21.30

Gio Bressanelli in concerto

insieme allo scrittore Maurizio Telli

presentano.

Un ombrello d’eternità: la poesia cantata in musica di Massimo Bubola

(ingresso libero)

Una vera e proprio folgorazione fu per il casalbuttanese Maurizio Telli ascoltare dal vivo Massimo Bubola a Carrara nel 2002 durante una manifestazione in memoria di Fabrizio De Andrè : perchè le esecuzioni di brani storici quali “Se ti tagliassero a pezzetti” o “Volta la carta” fecero capire come e quanto il contributo di Massimo Bubola fosse stato decisivo nella loro realizzazione . Da qui l’avvio di un percorso di studio ora condensato nelle pagine di “Un ombrello d’eternità: la poesia cantata in musica di Massimo Bubola”(Marco Serra Tarantola editore), un approfondito percorso tematico sulla produzione del songwriter veronese, da cui emerge non solo perché egli rappresenti un autore di culto nel panorama italiano, ma possa vantare anche un’attività letteraria ragguardevole. Massimo Bubola trasfonde nei suoi brani la potenza del linguaggio del rock-folk, senza rinunciare ad una scrittura che si abbevera oltre che alla poetica contemporanea, anche a quella classica, alle tradizioni popolari e contadine e a una acuta sensibilità civile. E’ quella particolare “letteratura” che la critica definisce “rock d’autore”, di cui Massimo Bubola è uno degli esponenti più rappresentativi in Italia. Al di là dei due album scritti a quattro mani con il cantautore genovese, “Rimini” e “L’indiano”, l’artista delle “terre basse venete” sviluppa un percorso personale unico che lo porta a sviluppare un’epica musicale di ritratti di figure storiche come Garibaldi, Tina Modotti, Dino Campana, Anna Frank, o citando Dostoevskij, o eroi virgiliani come Eurialo e Niso (che dall’Eneide diventano eroi della Resistenza), senza poi dimenticare il Pasolini di “Una storia sbagliata”, altro momento di collaborazione con De Andrè insieme con “Don Raffaè”(con musica di Mauro Pagani). Innumerevoli inoltre i brani scritti per altri artisti fra cui spicca “Il cielo d’Irlanda” portato al successo da Fiorella Mannoia; infine la produzione riguardante la Grande Guerra a cui Massimo Bubola, testimone indiretto attraverso l’esperienza vissuta in prima persona dal nonno, ha dedicato ben tre memorabili dischi.

Maurizio Telli con l’accompagnamento acustico e la voce dell’affermato musicista Gio Bressanelli ci condurrà in un viaggio affascinante alla scoperta delle ballate di uno dei più importanti cantautori italiani; spazio anche ad alcuni brani tratti dall’ultimo album realizzato dal musicista cremasco Gio Bressanelli :” Il tempo che ci vuole”.

Così, all’insegna della grande canzone d’autore e della scrittura letteraria, si chiude mercoledì 14 dicembre il Festival del Nello Acustic Club, giunto ormai alla quarta edizione con livelli ragguardevoli di partecipazione di pubblico e di qualità artistica.

Gio sarà in concerto anche il 10 alle ore 21.00
presso l’Auditirium Benefattori Cremaschi con Pierpaolo VIGOLINI
e I GIORNI CANTATI, nell’ambito della rassegna promossa dall’Auser Cremonese a favore delle popolazioni terremotate del centro Italia.
E parteciperà, con alcune canzoni giovedì 15, alla sfilata di moda organizzata dallo stilista Andrea Tosetti con Vera Doldi, nella bellissima sala Pietro Da Cemmo presso il centro culturale S.Agostino di Crema.

Gli appuntamenti di novembre

Novembre è il mese del Nello Acoustic Club, che ritorna dal 10 per sei giovedì sera fino al 15 dicembre, di grande musica , come sempre nella pizzeria di Nello Tiraboschi a Sergnano. Siamo alla quarta edizione è ancora sono onorato di curare la direzione artistica.
Troverò comunque il tempo per quattro concerti miei.

Dal 4 al 10 ottobre PolentAnffas 2016

Tornano puntuali, con l’arrivo dell’autunno le serate di PolentAnffas.
La grande festa ( più di 5000 presenze in otto sere )a base di polenta e tanti piatti tradizionali a favore dell’Anffas Onlus di Crema, è giunta quest’anno alla settima edizione
E tornano anche gli appuntamenti musicali che caratterizzano il dopo cena, come sempre organizzati dal Canto del Cucù .
Io avrò l’onore di suonare la sera del 7 a partire dalle 22.00.
Sarà un concerto particolare in cui ci sarà molto spazio per il repertorio di Francesco Guccini.
Tutto nasce da un’idea di Pierpaolo Vigolini , fine pianista e profondo conoscitore del cantautore tosco/Emiliano.
Io e Paolo Simonetti ( batteria ) ci siamo lasciati, con grande piacere, coinvolgere in questa intrigante avventura musicale.
Ci sarà spazio anche per qualche mia canzone e anche brani di altri cantautori italiani.
Se si intende cenare è bene prenotare al numero riportato sul volantino.

I miei CD

Ecco come fare per entrare in possesso dei miei CD.
Il ricavato delle vendite è destinato all’associazione Il Canto del Cucù che si occupa di rubare alla morte una goccia di splendore attraverso la musica.
L’associazione Il Canto Del Cucù che ha prodotto il CD non dispone di un distributore ufficiale.

I miei CD si possono trovare esclusivamente ai concerti oppure si possono ricevere per posta direttamente a casa.

Manda una e-mail all’indirizzo info@giobressanelli.it con gli estremi di un avvenuto bonifico dell’importo di 15,00 €, spese di spedizione incluse, per ciascun album a favore di:
Associazione Il Canto del Cucù – Crema
Iban IT57E0760111400000090815648
Causale: contributo iniziativa CD

Sabato 10 settembre si canta De André a Casaletto Vaprio

Sabato 10 settembre ore 21.00 in piazza Marconi ( nella VECCHIA CHIESA in caso di maltempo )
Sono solo gocce, quando servirebbero secchi d’acqua.
Cantare è l’ultimo grido di libertà.
Le canzoni sono parte della coscienza ed entrano a far parte del patrimonio culturale di un popolo.
Ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste e l’illusione di poter partecipare ad un cambiamento del mondo.”
Iniziava su di un cartello ( forse era giallo con una scritta nera ) con queste parole la mostra che Genova, tempo fa , aveva dedicato a Fabrizio De Andrè.
Il concerto che gli dedichiamo non vuole essere la celebrazione di una morte, di un’ assenza ma al contrario il viaggio di ritorno di un boomerang che dopo aver toccato i luoghi del dolore ci ritorna in mano con una forza inaspettata e piena di nuove provocazioni.
Le canzoni di Fabrizio sono una costante provocazione di vita e i suoi personaggi una fabbrica a ciclo continuo di emozioni, è facile lasciarci affascinare dalle loro storie, un pò più difficile chiudere l’ombrello e farci inzuppare dalle secchiate di coscienza che ci riversano addosso.
Grazie Fabrizio per i tuoi temporali.
A condividere la gioia e la responsabilità con me ci saranno sul palco : Mattia Manzoni – fisarmonica e basso
Jolly Teo Livraga – violino e Irene Bressanelli Sax e voce.
Il concerto in caso di maltempo si svolgerà nella vicina CHIESA VECCHIA